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STRUTTURA MODULARE
11Feb

STRUTTURA MODULARE

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MODULARITÀ

MODULARITÀ SIGNIFICATO

Un richiamo alla definizione di base può introdurre il concetto nell’ambito dell’applicazione industriale. Il modulo si definisce come la struttura elementare, che stabilisce la “misura”. Tale elemento è caratterizzato dal rispetto di uno standard elementare sia per le dimensioni, sia per la forma geometrica. Il motivo di tale scelta tecnologica sta nella semplicità d’impiego.

La natura riproducibile del modulo consente la ripetizione dell’elemento modulare, e il suo conseguente utilizzo quale unità elementare facente parte di una struttura complessa. Ecco il principio alla base dell’applicazione del modello nella progettazione delle strutture modulari in alluminio per ogni esigenza.

Nella progettazione di una Struttura Modulare è necessario considerare la relazione di elementi diversi tra loro. Tali interazioni devono rispondere ad una logica che garantisca la funzione. L’unione di più elementi semplici in una Struttura Modulare, dà luogo ad un sistema. Tale sistema deve offrire caratteristiche tali da consentire la trasmissione del carico da una parte all’altra della Struttura Modulare.

In fase di progettazione è dunque necessario considerare le soluzioni tecnologiche ideali per ogni ordine e grado, in relazione alle esigenze. Quando vi siano necessità particolari, come nell’esempio delle strutture ad uso industriale, il prodotto finito può essere costituito dall’unione di più unità strutturali elementari “sovrapposte”, per costruire una sovrastruttura ad organizzazione più articolata.

L’anello che consente di coniugare la semplicità dell’unità modulare alla complessità della struttura progettuale, è da ricercarsi quindi nella ripetizione delle unità elementari. Una Struttura Modulare è da inquadrarsi infatti come un elemento complesso, poiché costituito dalla ripetizione dei singoli elementi modulari. Non è sempre vero che il modulo alla base della struttura complessa, sia costituito da elementi tutti della medesima forma.

La progettazione della Struttura Modulare può infatti avvalersi di unità elementari diverse. Il segreto sta però nella composizione modulare di ciascuna unità che costituisce la Struttura Modulare funzionale e completa. Tali principi si applicano alla progettazione di una struttura portante. Questa si può considerare quale insieme dell’organizzazione dei fattori che costituiscono l’elemento di “ossatura” di un oggetto.

Dalla struttura portante diventerà quindi la forma dell’oggetto. È possibile ricordare numerosi esempi del modello modulare, in applicazione alla struttura portante. A partire dalla semplicità di una ruota a raggi, al telaio di una bici, e alla usuale struttura a stecche di un ombrello. Il principio non vale solo per gli oggetti, ma si applica anche in ambito biologico. Lo si vede ad occhio nudo sulle nervature di una foglia, guardando alla struttura microscopica dello scheletro dei vertebrati e microscopica dalle cellule di un tessuto vivente.

La natura è infatti modulare. Il parametro della Modularità può essere infatti osservato in ambito biologico, ovvero nei materiali naturali e di sintesi nelle applicazioni industriali,. È di uso comune l’esempio della molecola d’acqua, la sua struttura elementare si organizza seguendo una disposizione modulare fino a costruire la complessa geometria a frattali del cristallo di neve. Figlio della naturale perfezione matematica, ecco il motivo dell’applicazione del modello modulare, alla progettazione industriale. grazie alle particolari doti dell’Alluminio, l’attuale innovazione indirizza la progettazione industriale verso la direzione della Modularità, nell’ambito delle singole unità produttive.

 

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Guida

PROFILI ALLUMINIO MODULARI

Le caratteristiche chimico-fisiche del materiale, rendono l’Alluminio la scelta conveniente per un impiego nell’ambito dei Sistemi Modulari ad uso privato o industriale. Un ottimo feed-back meccanico viene dalla lega 6060 di AlluminioMagnesio e Silicio. La sua ottima risposta alla Anodizzazione, conferisce al materiale doti superiori di resistenza agli agenti atmosferici, alla luce, al calore radiante, nonché alle condizioni ambientali tipiche dei contesti di produzione industriale.

L’utilizzo di Profilati in Alluminio di spessore maggiore, T6 ad esempio, può coniugare la caratteristica leggerezza a buoni dati di resistenza al calore di snervamento, alla trazione e più in generale all’usura. Ciò si traduce in una dote di stabilità dimensionale, caratteristica ideale per l’impiego del materiale, nell’ambito di strutture e sovrastrutture modulari.

Le caratteristiche meccaniche di una struttura composita, sono la diretta risultante delle proprietà dei materiali che costituiscono i singoli elementi di base. Ecco che l’utilizzo dei Profilati in Alluminio di misura standard ben di adatta alla Modularità. L’elemento di congiunzione tra le doti del materiale e l’elasticità della struttura finita, sta nell’adeguata scelta dei sistemi di fissaggio.

Una struttura progettualmente valida potrebbe non rispettare le specifiche teoriche proprio in virtù di un non adeguato utilizzo delle giunzioni tra le singole unità semplici. Tra le principali tecnologie usate allo scopo, soluzioni valide possono includere:

  • Fissaggio con vite in cava.
  • Fissaggio con lamatura M8.
  • Fissaggio con squadretta.

Il fissaggio con vite in cava si distingue per la sua semplicità. Il montaggio della Struttura Modulare, richiede un solo foro passante, con la predisposizione per una vite M8. A questo risponde una filettatura M8 sul foro centrale del profilo in cava. Grazie alla predisposizione su misura dell’unità modulare, i due elementi possono essere assicurati semplicemente serrando la vite M8.

L’utilizzo del sistema a lamatura M8 si distingue per la predisposizione a livello del profilo laterale. La particolare soluzione consente dunque un accesso diretto alla filettatura M8 del foro centrale dell’innesto. Il fissaggio dei Profilati in Alluminio avviene infatti in maniera diretta, mediante l’ausilio di una vite M8. Il terzo sistema di fissaggio avviene direttamente in cava, mediante l’ausilio di una squadretta del tipo 45×45. Basta inserire il dado M8 con molla all’interno della cava e procedere al serraggio delle viti M8. La soluzione non richiede pertanto una predisposizione particolare a livello dei Profilati in Alluminio.

Ottenuta la struttura del telaio base, la Struttura Modulare può essere equipaggiata con gli accessori più indicati per l’uso specifico. L’ambito di impiego di questo genere di Strutture Modulari, può davvero essere vario. Si può infatti spaziare attraverso l’uso di Pannelli in PlexiglassPolicarbonato Trasparentelamiere o reti.

Questo è il tipico utilizzo dei sistemi di Protezione Antinfortunistica in ambito industriale. La Struttura Modulare ottenuta può anche costituire un Banco da Lavoro per progettare, in grado di garantire l’adattabilità all’ergonomia dell’operatore, lo stesso principio può valere ad esempio, per un supporto per monitor in ambito più o meno professionale. La Modularità dei Profilati in Alluminio, offre pertanto un potenziale tecnico e operativo.

 

MODULARITÀ: SISTEMI MODULARI VANTAGGI

La peculiarità delle Strutture Modulari include nella sua natura i principali punti di forza sia per quanto concerne l’aspetto progettuale, sia per l’applicazione operativa nel prodotto finito. Un sistema di questo tipo è in grado di garantire una operatività dinamica della Struttura Modulare. La presenza di interfacce e interazioni standardizzate tra le unità elementari, consente di adattare e modificare la Struttura Modulare al variare delle esigenze nel contesto operativo specifico.

Ciò è garantito proprio dal fatto che ciascun elemento è un’unità indipendente rispetto al Sistema Modulare. Se il modulo è l’unità funzionale essenziale, il sistema composito è dato dall’associazione di più moduli. Il concetto alla base consente quindi un intercambio dinamico dei moduli, mediante la semplice sostituzione di un elemento modulare con un altro.

Ecco che la definizione dei moduli consente di ottenere più varianti dello stesso prodotto. Da ciò deriva il vantaggio operativo nell’adattare questo tipo di soluzione. Gli elementi chiave alla base di questa scelta progettuale, includono i seguenti punti:

  • Varietà.
  • Flessibilità.
  • Semplicità.
  • Risparmio.

dietro al termine “varietà”, sono racchiusi diversi vantaggi. La separatezza delle Sistemi Modulari, garantisce la possibilità di disassemblare un prodotto, ed utilizzarne le componenti per una nuova configurazione operativa. Il ricorso ai Sistemi Modulari consente quindi di reinventare la specificità a seconda delle esigenze.

Una buona progettazione deve quindi tener conto della specificità che la struttura completa riesce ad assolvere, ma anche della trasferibilità, quindi della facilità di reimpiego delle componenti in un nuovo sistema. Tutto ciò motiva il principio della flessibilità nella fase progettuale di una Struttura Modulare. Qualora si progettasse una struttura costruita da moduli in grado di assolvere solo ad una specifica funzione, verrebbe meno il concetto di flessibilità e quindi la convenienza stessa di questa scelta progettuale.

La sostituzione delle componenti modulari deve infatti consentire la conversione del prodotto modulare. La regola base in questo tipo di progettazione, è proprio la semplicità. Come già visto, in riguardo ai sistemi naturali, i Sistemi Modulari partono da unità semplici, per costruire strutture e sovrastrutture complesse.

Allo stesso modo, la progettazione modulare deve avvalersi di unità semplici. Ciò può consentire una più semplice separazione delle unità singole, una riprogettazione e la ricomposizione agevole in un nuovo prodotto. Ecco che i concetti di varietà, flessibilità e semplicità contribuiscono al risparmio in termini economici, dato l’utilizzo di una struttura ben progettata.

È fondamentale che la progettazione di una Struttura Modulare di questo tipo, coinvolga in maniera diretta l’area tecnica dell’azienda, ovvero professionisti del settore in caso di un utilizzo privato. Il rispetto dei principi alla base della Modularità, di costruzione modulare è il presupposto essenziale per garantire una risposta semplice ed efficace della struttura, rispetto alle esigenze di divenire da parte di chi la andrà ad utilizzare.

vantaggi tangibili si traducono nella possibilità delle singole unità, di essere lavorate senza ulteriori interventi meccanici di taglio ed adattamento. Il montaggio è semplice. Il tutto si traduce in tempi di messa in opera, ridotti con un conseguente ridotto costo in termini di materiale e manodopera.

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IN BREVE LA STRUTTURA MODULARE E I PROFILATI ALLUMINIO MODULARI

L’applicazione del modulo quale elemento strutturale risponde a criteri esatti in termini di proporzioni e misura. Il modello semplice viene quindi, impiegato come presupposto per la costruzione di strutture complesse. Il concetto di ripetizione, è la base della progettazione modulare, l’unione di unità semplici, consente la formazione di un Sistema Modulare.

La sua finalità è assolvere alla funzione meccanica da parte della struttura. Non a caso il modello modulare è il principio della solidità chimica e fisica dei materiali presenti in natura. La progettazione modulare, per essere valida necessita però del rispetto di alcuni principi basilari:

  • Varietà.
  • Flessibilità.
  • Semplicità.
  • Risparmio.

Ciò da ragione della necessità di una progettazione capace di interpretare il concetto non solo in maniera stilistica formale, ma alla luce dell’effettivo cambio di specializzazione che la struttura assumerà in futuro. Il guadagno che ciò comporta si rivela di tutto riguardo, se si considera il notevole risparmio in termini di risposta produttiva e taglio dei costi.

Date le caratteristiche di questo tipo di prodotto, la soluzione ben si appresta a rivoluzionare la progettazione strutturale. In un contesto di rapido adattamento dei sistemi in ambito produttivo, il Sistema Modulare appare una valida alternativa all’ormai passata generazione di strutture in alluminio. Se si considera l’aspetto della performance, la Modularità in termini di resistenza alla trazione, al carico e agli agenti ambientali che i Profilati in Alluminio sono in grado di garantire.

Che si tratti di strutture ad uso industriale o privato, la scelta dei Sistemi Modulari in Alluminio, consente di snellire le fasi di riprogettazione, smontaggio, riadattamento e riassemblaggio della struttura. Le stesse caratteristiche fisiche del materiale coniugano la resistenza ad un peso contenuto. Il potenziale dei Sistemi Modulari, è quindi in grado di rispondere alle esigenze di maggiore flessibilità nell’ambito di una nuova concezione di struttura.

Questo nuovo concetto di Struttura Modulare è garantito anche dall’evoluzione dei mezzi di serraggio. La Modularità progettuale lascia infatti uno spazio ben più limitato alla classica Saldatura. Gli elementi si fanno modulari, quindi partecipano ad un sistema in cui ciascuna componente può essere assemblata in modo agevolmente reversibile.

Ecco che le giunzioni a vite interna ed esterna, prendono il posto dei sistemi di serraggio più tradizionali. Anche l’utilizzo delle più classiche squadrette si arricchisce della possibilità di una regolazione personalizzata delle altezze. Un particolare accorgimento progettuale, consente una regolazione del serraggio in cava tramite squadretta.

La soluzione è in grado di consentire lo scorrimento del Profilato in Alluminio, garantendo anche una funzione di adattamento in altezza da parte della Struttura Modulare. Il risultato è un prodotto in grado di rispondere in modo dinamico alle effettive esigenze dal momento dell’installazione e per gli anni a venire. Questi sono solo alcuni dei motivi per giustificare l’impiego di questa soluzione progettuale.

Guida

 





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